Brancaia

Castellina in Chianti, come la maggior parte dell’area tra Firenze e Siena, è sempre stata un posto molto accogliente , in particolare per i visitatori che vengono dall’estero, i quali si radunano nel posto per gustare i molteplici piaceri della campagna toscana; negli anni ’80 e ’90, durante i mesi caldi tra Pasqua ed Ottobre inoltrato era possibile vedere tante targhe tedesche e svizzere quante quelle di proprietà italiana, nei molti lucidi veicoli parcheggiati nelle strade di Castellina. Non c’è dubbio che Brigitte e Bruno Widmer, cittadini svizzeri, erano parcheggiati in una di quelle automobili, ma ciononostante videro un potenziale di sviluppo vitivinicolo molto importante in Castellina in Chianti, dove acquistarono la loro prima proprietà nel 1981.
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Castello di Albola

Gli italiani sono sempre stati sospettosi dei vini prodotti dalle grandi cantine – forse troppo legati al mito del piccolo contadino proprietario che sfoltisce la vigna manualmente, pigia le uve con i piedi e imbottiglia il vino a mano, associano la tecnologia alla standardizzazione, la tecnica a mancanza di personalità e ispirazione. Tutto questo, comunque, è ormai ben lontano dalla realtà della moderna vinificazione, ed è un fatto acclarato che molti dei vini più pregiati d’Italia – prodotti anche con vigne all’avanguardia e pratiche di cantina innovative – da decenni portano l’etichetta di case con una produzione davvero notevole. Fra queste, in anni recenti, deve essere annoverata Zonin, una delle più importanti di tutte riguardo alle quantità, ma ormai leader anche nella qualità: in Veneto (con l’Amarone), in Sicilia (al Feudo Pirncipi di Butera) e in Puglia (presso l’azienda Altemura).
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Montemaggio

Il Chianti Classico, in generale, è il luogo in cui il Sangiovese, la principale varietà di uva della Toscana, è coltivata alle altitudini più alte; benché si possano trovare vigneti ad altitudini basse come 250 metri sul livello del mare, le altitudini medie sono prossime ai 350-400 metri, e sono tutt’altro che rari appezzamenti di vigna ad altezze di 500 metri. A coloro che fossero alla ricerca di una versione di Sangiovese di struttura più corposa con maggior tasso alcolico si consiglia di cercare altrove, qui fra Firenze e Siena i vini di forza, intensità e lunghezza sono facili da trovare, ma è probabile che i tratti principali siano eleganza, finezza, trame setose, in cui un’acidità tonica e sapida fa normalmente parte di trama e finale. Montemaggio, un’azienda biologica situata sulla strada che porta da Panzano a Radda in Chianti, è davvero molto in alto, anche per gli standard di questa denominazione.
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